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Rapput (senza fiato) - Accordi per Ukulele

  • Rapput (senza fiato)

    Claudio Bisio
    1991

    Suonata 1767 volte.
  • D

    E quella volta, una domenica di ottobre, già l’autunno ci moriva addosso e

    o fumavo sigarette amare, e tu come uno specchio rotto riflettevi quell’

    mmagine sbiadita del ricordo del frammento del brandello del profumo di

    uell’angolo d’estate e mi dicesti: «Voglio vivere la vita come un alito di

    ento che, inseguito dall’aurora, già racchiude le speranze di un domani

    utto mio che mi appartenga, e come donna accarezzare nuovi scampoli d’

    ssenza», io dicevo: «Si capisco, vuoi gli scampoli d’assenza» ma pensavo:

    Em

    «Puttana»


    A

    Così pensasti, decidesti e mi annunciasti: «Quest’estate vado in Grecia con

    iovanna, mi preparo ad accarezzare nuovi scampoli d’assenza», io ti dissi:

    Scusa cara, cosa cazzo ti prepari per l’estate, siamo a ottobre, è

    uantomeno prematuro»; tu piangesti tutta notte e al mattino ti svegliasti,

    li occhi pesti, ripiangesti e mi dicesti: «Siamo onesti, vuoi che resti per

    arpare le mie ali e impedirmi di volare e come donna accarezzare nuovi

    campoli d’assenza», io ti dissi: «No, prudenza, non potrei vederti senza

    uei tuoi scampoli d’assenza», questo dissi ma pensavo dentro me che tu e

    iovanna in Grecia ci andavate solo per sentirvi…

    D

    Puttana


    B7

    Poi sei tornata dalla Grecia, io fingevo che non mi importava niente, ti

    hiedevo le notizie più banali, tipo:

    Chissà quanta gente avrai trovato, che bordello di turisti», tu negavi e

    ffermavi: «No no no no no no no no no no no no no no no no, eravamo

    olamente io e Giovanna sopra un’isola deserta tipo ci hai presente due

    hilometri di spiaggia vuota, dormivamo in un capanno in riva al mare e alla

    era i pescatori ci portavano del pesce, facevamo le grigliate sulla

    piaggia e cantavamo a squarciagola le canzoni di Battisti fino all’alba,

    anto l’isola è deserta», tu dicevi e io pensavo: ma che cazzo, tutti

    uelli che ritornan dalla Grecia sono stati sopra un’isola deserta tipo ci

    o presente due chilometri di spiaggia vuota, ma contando tutti quelli che

    i dicono ‘sta cosa io mi chiedo quante cazzo di isolacce deve averci questa

    erda di una Grecia, poi ‘sti pescatori greci non potrebbero pescare in alto

    are e impiccarsi con le reti senza andare a importunare le ragazze come te

    he normalmente sono buone ma travolte dagli eventi non disdegnano di fare

    a…

    G

    puttana?


    A

    E adesso tu mi chiedi come mai son così pallido e patito mentre tu sei tanto

    ana. La risposta è tra le righe di quest’aria che ti canto, che nel mentre

    he tu stavi sopra l’isola deserta strafogandoti di cozze con Giovanna e i

    escatori, io da solo chiuso in casa non potevo fare a meno di pensare a te

    ontana già da qualche settimana e comporti una canzana praticando una

    incana che mi ha fatto alfin capire che tu sei, saresti stata, eri, fosti,

    arai sempre, e dillo pure anche a Giovana...


    D

    Il mio amore, sì, il

    A

    mio amo

    A7

    re

    Bm

    nonostante qualche dissa

    A

    pore

    A7

    Co

    Bm

    me una libellula sel

    F#m

    vaggia

    io sor

    Bm

    volerei, però dimmi co

    A

    s’hai fatto con il

    A7

    Greco sulla spiaggia

    D

    Senza fiato senza

    A

    bron

    A7

    co

    tu

    Bm

    sei ritornata ma ti

    A

    stron

    A7

    co

    D

    Se ti lascio in faccia i

    G

    segni del sal

    D

    datore

    A

    so che capirai: io non ti porterò ran

    D

    core

    G

    D