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Il posto dei santi - Accordi per Ukulele

  • Il posto dei santi

    Negramaro
    2015

    Suonata 1710 volte.
  • G

    Am

    D

    G

    Ho

    G

    leccato via il sale dagli occhi

    er saperti più forte degli altri

    ho

    Am

    nascosto le pieghe del nostro cuscino

    erché tu non possa annoiarti.

    Ho

    D

    rubato l'odore dei sensi

    i ho sentito con il naso che menti

    ho

    G

    tenuto ben stretto tra i denti il respiro

    er non far sapere i tormenti.

    Ho

    Em

    sentito il rumore del cielo

    iventare ogni giorno più grande

    ho

    Am

    copiato i frastuoni

    he fanno anche gli alberi

    uando la vita è ingombrante.

    Ho

    D

    ingoiato il sudore del mare

    ndossando le nuvole grigie

    ho

    G

    capito che tutto appartiene

    l resto che manca non solo se esiste.


    Vi

    Em

    vere

    on è abbastanza se

    non c'è distan

    Am

    za che

    on ti permetta di desiderare.

    Per

    D

    dersi

    er poi riprendersi

    non è

    Em

    dividersi

    siamo

    D

    sostanza che non può spa

    C

    rire.


    Ho

    G

    strappato le ali dei sogni

    er cadere ogni volta sui tetti

    pre

    Am

    ferisco restare coi gatti sul mondo

    he tanto comunque ritorni.

    E

    D

    ti accorgi che quello che senti

    a radice nel posto dei santi

    ma

    G

    tradotto nei gesti dell'uomo

    he sbaglia ogni volta si torna perdenti.


    Ho

    Em

    invitato le nuovi stagioni

    er cambiare la pelle del giorno

    ho

    Am

    coperto ogni singola parte di pelle

    el corpo con petali e fiori.

    Ho

    D

    chiamato per nome coi santi

    roppo comodi troppo distanti

    li

    G

    ho convinti ad avere paura

    i quelli che giocano a fare i potenti.


    Vi

    Em

    vere

    on è abbastanza se

    non c'è distan

    Am

    za che

    on ti permetta di desiderare.

    D

    Perdersi

    er poi riprendersi

    non è

    G

    dividersi

    iamo sostanza che non può sparire.


    Vi

    Em

    vere

    on è abbastanza se

    non c'è una dan

    Am

    za che

    on ti convinca di poter volare

    li

    D

    beri senza rinchiudersi

    e infine ar

    Em

    rendersi

    a questa

    D

    stanza che non sa dor

    C

    mire.

    D

    B

    Em

    C

    C

    Mi sono accorto proprio a

    G

    desso

    che non ha muri ques

    B

    t'inverno

    dagli occhi passa solo

    Em

    vento

    e porta via con se il rim

    Am

    pianto

    di un cielo che non si è più

    D

    spento

    illudimi che adesso

    Em

    posso

    D

    vi

    C

    vere

    D

    G

    C

    viver

    D

    e.

    Em

    D


    Vi

    C

    vere

    non è ab

    D

    bastanza se

    non c'è una

    G

    danza che

    non ti convin

    D

    ca di poter volare

    Am

    liberi senza rin

    D

    chiudersi

    e infine ar

    Em

    rendersi

    a questa

    D

    stanza che non sa dormi

    C

    re.

    a questa

    D

    stanza che non sa dormi

    Em

    re

    in questa

    D

    stanza che non sa dormi

    C

    re

    siamo sos

    D

    tanza che non può spari

    Em

    re

    non puoi spa

    C

    rire

    tu non spari

    G

    re!