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Tradimentunz - Accordi per Ukulele

  • Tradimentunz

    Nobraino
    2012

    Suonata 1032 volte.
  • Son ciò che

    Am

    resta di un momento

    di debolezza e peccaminosi

    Dm

    tà,

    io sono figlio di un volgare tradi

    Am

    mento

    mia madre

    G

    debole di carne, mio padre

    Am

    debole di suo,

    son stato

    Dm

    concepito sopra un

    Am

    pavimento

    ché la

    G

    passione non sceglie mai dove

    Am

    sdraiarsi a far l'amore.


    Era

    Am

    d'estate ed il caldo era un tormento

    lei per sollievo sedeva in ombra al

    Dm

    bar

    mentre la gonna le si alzava per il

    Am

    vento

    lui all'altro

    G

    tavolo fingevasi di

    Am

    leggere il giornale,

    tra un

    Dm

    decreto legge, un ladro, e un

    Am

    rapimento

    si

    G

    riposava gli occhi sulle gambe

    Am

    nude di mam-mà,

    tra un

    Dm

    rigore ed una rissa in

    Am

    parlamento

    si

    G

    distraeva sulle gambe compia

    Am

    centi di mam-mà.

    Dm

    G

    Am

    F

    Dm

    G

    Am

    F

    Am

    Così si

    Am

    slancia nell'avvicinamento

    con una certa prevedibi

    Dm

    lità

    le chiede il solito banale aggiorna

    Am

    mento

    sull'ora

    Am

    esatta perché dice l'

    Am

    orologio non ce l'ha

    ma dal

    Dm

    polsino capolina il segna

    Am

    tempo

    lei

    G

    sorride, lui sorride e allora

    Am

    si capisce già

    che questo

    Dm

    inizio merita approfondi

    Am

    mento

    certi

    G

    sorrisi non si scambiano con

    Am

    facilità.


    Sono

    Am

    minuti ma il tempo passa lento

    poche parole ed è già

    Dm

    complicità,

    non scomodiamo la parola senti

    Am

    mento

    però

    G

    attrazione vera e propria quella sì, si

    Am

    può chiamar

    e con un

    Dm

    gesto facile d'intendi

    Am

    mento

    lui la

    G

    invitava a visitar la

    Am

    toilet in fondo al bar

    ma chi con

    Dm

    ferma quello

    Am

    che è successo dentro

    lo

    G

    prova inconfutabilmente chi la

    Am

    storia sta a cantar.

    Dm

    G

    Am

    F

    Dm

    G

    Am

    F

    Dm

    G

    Am

    F

    Dm

    G

    Am

    F